LA POSIZIONE DELLA FONDAZIONE CALLERIO
NELLO SVILUPPO DI FARMACI ANTI CANCRO BASATI SUI METALLI |
| STATO
DELL’ARTE
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I farmaci basati sul platino (in particolar modo cisplatino ed oxaliplatino)
hanno segnato fortemente la chemioterapia degli ultimi 40 anni. Insieme
alla loro indiscutibile attività, questi composti mostrano, come
d’altronde qualunque altro farmaco chemioterapico, una significativa tossicità
per l’ospite e la possibilità di indurre resistenza nelle cellule
tumorali. Questi due aspetti sono stati, e rimangono tuttora, i principali
ostacoli da superare nello sviluppo di nuovi farmaci a base di platino
in grado di sostituire il cisplatino ed i suoi analoghi (alcuni di essi
ritenuti più attivi o capaci di superare la resistenza tumorale
o meno tossici). Gli approcci attuali, per lo sviluppo preclinico di nuovi farmaci a base di platino, si prefiggono molteplici scopi:
La valutazione della situazione nell’Unione Europea, dove il progetto COST D20 (2000-2006) è specificamente orientato sul tema “Composti Metallici nel Trattamento delle Malattie Tumorali e Virali” e, più in generale, nel mondo, sulla base di quanto emerge dal recente Symposium on Platinum Compounds in Cancer Chemotherapy, tenutosi a New York in ottobre 2003, conferma la situazione sopra riportata, anche se sembra che in EU ci sia un maggiore interesse
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| QUALE
POSSIBILE FUTURO?
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Sebbene
ci sia un’apparente generale refrattarietà, da parte dei platinisti,
a studiare composti attivi su bersagli differenti dalla basi del DNA,
questo è il momento di capitalizzare le enormi conoscenze acquisite
sui complessi metallici applicandole ai significativi avanzamenti raggiunti
nella conoscenza della biologia della cellula tumorale. A questo scopo, ed a titolo di esempio, si potrebbe indirizzare lo studio di composti metallici:
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| LA
NOSTRA STRATEGIA
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Il
laboratorio LINFA,
con l’attivazione del progetto MADE
(Metalli
Anticancro Dell’Era
postgenomica) sostiene l’idea che questi composti possano cambiare l’attuale
modo di vedere il trattamento con composti chimici dei tumori passando
da chemioterapici “citotossici, irreversibilmente attivi”
a farmaci “farmacologicamente attivi”. L’obiettivo è quello di ottenere composti
Questa strategia può essere conseguita
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| COSA
OFFRE LINFA?
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Il
laboratorio LINFA,
aderendo al progetto MADE,
ha scelto il Rutenio e offre piena collaborazione a coloro
che vorranno condividere questa sfida. LINFA e MADE intendono stimolare programmi di ricerca congiunti, su complessi basati sul rutenio che abbiano come bersaglio il ciclo cellulare, la trasduzione del segnale e le molecole di adesione. I programmi di ricerca prevedono l’estensione delle conoscenze, acquisite negli ultimi 10 anni sugli effetti farmacologici dei “ruteni-solfossidi”, ad altri composti e favorendo l’attuazione di corsi di formazione per giovani ricercatori in collaborazione con le principali istituzioni presenti nell’Unione Europea. |
| Letteratura sulla rilevanza biologica e farmacologica dei composti del rutenio e del lisozima |
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