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Fondazione Callerio Onlus
Istituti di Ricerche Biologiche

RELAZIONE SCIENTIFICA 2001

PROGETTI DI RICERCA ATTIVATI

I progetti che la Fondazione ha attivato nel periodo luglio 2000 - giugno 2001 riguardano due linee di ricerca di base.
La prima riguarda lo studio delle proprietà antimetastatiche dei complessi del rutenio e la seconda è relativa allo studio delle proprietà immunofarmacologiche dei lisozimi. Tali linee:

  • riassumono le attuali capacità operative della Fondazione;
  • sottolineano l'impegno della Fondazione nella ricerca biomedica, nel campo dell'oncologia sperimentale, con particolare riferimento agli aspetti farmacologici;
  • rappresentano la base di riferimento per i lavori prodotti e rendicontati nei paragrafi successivi.
 RICERCHE SUI RUTENI

"Progettazione e sviluppo per applicazioni cliniche di farmaci antitumorali innovativi basati sul rutenio"

[RICERCA FINANZIATA IN PARTE DAL "FONDO TRIESTE"]

L'obiettivo principale di questo progetto è quello di ottenere una classe di composti selettivamente attivi nei confronti di metastasi di tumori solidi. Questi composti, a base di rutenio, sono progettati per dare una nuova e unica possibilità di trattamento ai pazienti con tumori solidi disseminati. Indirettamente, l'obiettivo è quello di dimostrare che le metastasi polmonari dei tumori solidi, molto spesso resistenti ai farmaci antitumorali comunemente reperibili, possono trovare, nei composti a base di rutenio, dei validi agenti capaci di riconoscerle e di bloccarle selettivamente. Un ulteriore obiettivo è quello di evidenziare la bassa o nulla comparsa di effetti collaterali per l'ospite alle dosi dei composti del rutenio attive sui tumori. Infine, ma non meno importante, c'è l'obiettivo di coordinare i gruppi di ricerca che si occupano di studiare gli effetti biologici del rutenio, in modo da sintetizzare, testare e promuovere nuovi composti partendo da una base comune. Infatti, l'esperienza e gli interessi dei gruppi che sono coinvolti, anche se marginalmente, sono altamente complementari e includono la sintesi, la caratterizzazione strutturale, i test antitumorali su colture cellulari e in modelli murini, le interazioni con il DNA, con le proteine nonché studi spettroscopici.

Programma dettagliato in Appendice I.

"Identificazione del meccanismo d'azione del NAMI-A (il farmaco antitumorale ideato a Trieste)"

[RICERCA DELLA FONDAZIONE "CALLERIO ONLUS"]

L'obiettivo della ricerca è quello di identificare il meccanismo fine dell'azione selettiva di inibizione delle metastasi dei tumori solidi del complesso di rutenio NAMI-A. Il NAMI-A è un farmaco antitumorale innovativo, basato sul rutenio, scoperto e sviluppato interamente a Trieste utilizzando le sinergie dell'Università (Dipartimenti di Scienze Chimiche e di Scienze Biomediche), della Fondazione Callerio Onlus e dell'Area Science Park (POLYtech). Il NAMI-A è riuscito nell'impresa non comune di uscire dalla sperimentazione di laboratorio e di entrare nelle fasi della sperimentazione clinica. Ora è quasi completata una prima sperimentazione di fase I (determinazione della massima dose tollerata, MTD) presso il Netherlands Cancer Institute di Amsterdam ed è in procinto di partire una seconda fase I, con un altro schema di trattamento, a Edinburgo presso il Western General Hospital NHS Trust in Scozia.
Le ricerche che la Fondazione Callerio Onlus si prefigge di condurre riguardano gli aspetti biomedici ed in particolare farmacologici dei complessi del rutenio, sui quali c'è una esperienza pluriennale, e possono essere suddivise in due parti.

La prima parte è dedicata allo studio del meccanismo di interazione del NAMI-A con i processi che regolano la malignità dei tumori. La seconda è focalizzata allo studio di altri composti del rutenio, simili al NAMI-A, ma dotati di caratteristiche di interazione chimica che permettano la validazione delle ipotesi sul meccanismo d'azione antimetastatica del NAMI-A.
Lo studio proposto ha come obiettivo di provare l'ipotesi che la selettività d'azione del NAMI-A è imputabile alla sua capacità di riconoscere una via metabolica delle cellule metastatiche dei carcinomi sensibili non condivisa dalle altre cellule tumorali o dalle cellule sane dell'organismo. In particolare, l'ipotesi da testare è che il NAMI-A sia in grado di modificare l'espressione genica delle cellule tumorali metastatiche, silenziando i geni che sostengono la malignità e l'immortalità neoplastica e attivando i geni che regolano la normale crescita e morte cellulare. La comprensione del meccanismo d'azione fine del composto riveste una importanza determinante per permettere di indirizzare le fasi cliniche nell'uomo (fasi II e III) sulle neoplasie più appropriate, finalizzando sia la riuscita della dimostrazione di attività sia, e molto più importante, una significativa efficacia per i pazienti. Un altro obiettivo della ricerca è quello di mettere a punto un sistema di valutazione in laboratorio della potenzialità di complessi del rutenio o di altri composti nei confronti delle metastasi tumorali attraverso una serie mirata di test in vitro. La realizzazione di questo modello di studio permette di accelerare la realizzazione di nuovi composti e di ridurre drasticamente l'uso di animali per la selezione pre-clinica di nuovi farmaci antitumorali.
 
Programma dettagliato

"Organizzazione del laboratorio LINFA"

[RICERCA FINANZIATA IN PARTE DALLA "FONDAZIONE CRTRIESTE"]

LINFA è un Laboratorio di ricerca, completamente organizzato nella Fondazione ed equipaggiato con la strumentazione più moderna ed adatta alla ricerca biomedica prevista, finalizzato alla Indagine su Nuovi Farmaci Antimetastasi Scopo di LINFA è quello di costruire un centro di riferimento nazionale ed internazionale per lo studio di base di strutture chimiche tra le quali identificare farmaci ad attività antimetastatica basati sul rutenio. "Spesso, nei laboratori di sintesi chimica sono identificate nuove strutture ad elevata potenzialità che non trovano opportunità di studio biologico per la mancanza di riferimenti adeguati per la valutazione farmacologica. LINFA si offre quindi a queste strutture per permettere lo studio delle potenzialità antimetastatiche di nuovi prodotti, utilizzando modelli finalizzati allo studio delle metastasi dei tumori solidi." Uno scopo di LINFA è anche quello di perfezionare i modelli di studio preclinico per nuovi farmaci basati sui metalli e attivi sulle metastasi tumorali, identificando quelli che, nel rispetto etico della sperimentazione di laboratorio, permettono di simulare più strettamente possibile la situazione dei tumori metastatici umani.

Programma dettagliato

"Intracellular and extracellular targets for antitumour activity and toxicity of ruthenium complexes"

[RICERCA COOPERATIVA NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA EUROPEO "COST D20/0005/01"]

The proposed cooperative study has at least three main goals. First, we want to examine a number of complexes of ruthenium and of other group VIII transition metals in order to set up a sequence of experimental assays in vitro which allow to predict selective antimetastatic activity in vivo. Second, we intend to identify the nature and the biological relevance for the interaction of ruthenium complexes with the components of the extracellular matrix. Third, we want to ascertain the existence of a cell membrane receptor for ruthenium complexes, responsible for the non cytotoxic effects on solid tumour metastases. The ultimate goal of this study is that of identifying a chemical structure and a biological target for the selective treatment of solid tumour metastases by interfering with the mechanism that sustain the malignant growth. The group of laboratories of the present proposal represent a wide and integrated competence on inorganic compounds which may allow the identification of a new strategy for the study of novel metal-based drugs in cancer chemotherapy.

Programma dettagliato

 RICERCHE SUI LISOZIMI

"Validazione del lisozima per la stimolazione dell'immunità dei pesci di allevamento in trattamento vaccinogeno"

[RICERCA FINANZIATA IN PARTE DAL "FONDO TRIESTE"]

Il principale obiettivo del progetto è di usare il lisozima per migliorare la risposta vaccinogena alla somministrazione orale di vaccini in acquacoltura in modo da ridurre i costi per il trattamento delle malattie e l'impatto ambientale dei trattamenti farmacologici. Considerata la biocompatibilità del lisozima per via orale, il settore farmaceutico beneficerà dei risultati del progetto in termini di sviluppo di nuove formulazioni che potranno essere applicate anche ad altre specie animali, includendo queste nuove formulazioni nei mangimi animali. Lo scopo industriale, economico e sociale del progetto è quello di sviluppare un sistema di rilascio della combinazione lisozima-vaccino con l'obiettivo di:

  1. migliorare l'efficacia delle terapie;
  2. ridurre i costi del trattamento delle malattie batteriche in acquacoltura;
  3. ridurre l'impatto ambientale dei trattamenti in acquacoltura.

Programma dettagliato

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