Ratti Wistar, con diabete indotto
con streptozotocina i.v. (55 mg/kg),
sono stati trattati per via orale
per 7 settimane consecutive, mescolando
quotidianamente al mangime LZ (80
mg/kg/die) e INS (80 UI/kg/die) microincapsulati.
Sono stati monitorati settimanalmente
i livelli glicemici e il peso corporeo.
Dopo 3, 5 e 7 settimane dall’induzione
del diabete, sono stati raccolti e
analizzati campioni di siero e urine.
Alla fine del trattamento, gli animali
sono stati sacrificati per il prelievo
dei reni.

Dopo 7
settimane di trattamento, i
ratti diabetici sono stati trattati
in bolo con 80 UI/kg di INS
(bovina) microincapsulata. Campioni
di siero sono stati prelevati
prima e 4 h dopo il trattamento,
nei ratti sani e nei ratti diabetici
trattati con INS microincapsulata
(MSLZ+INS). La concentrazione
serica di INS è stata
misurata mediante un kit ELISA
specifico (Mercodia, Uppsala,
Svezia ). Valori espressi come
media±D.S.
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In un trattamento prolungato, il
microsistema somministrato per via
orale è riuscito a veicolare
l’INS nel circolo ematico, comunque
ad una concentrazione non ancora sufficiente
a ridurre i livelli glicemici rispetto
ai non trattati.
Questa diminuzione è
stata apprezzata parzialmente in ratti
normoglicemici, soltanto a una dose
superiore di insulina microincapsulata.
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Ratti
Wistar normoglicemici sono stati trattati
mediante sonda gastrica con MS INS
150 UI/kg. Ratti trattati con MS vuote
sono stati impiegati come gruppo di
controllo. I livelli di glicemia sono
stati misurati dopo 30, 60, 120, 180
e 240 (e 300) minuti.
Valori espressi come media ±
DS Analisi statistica: Student-Newman-Keuls;*=
p<0,05.
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