
Protocollo
sperimentale
Ratti Wistar maschi, con
diabete indotto con streptozotocina
i.v. (55 mg/kg), soo stati
trattati per 7 settimane
consecutive, miscelando
ogni giorno al mangime
in polvere 80 mg di lisozima
di bianco d’uovo
di gallina (LZ)/kg/die.
Un gruppo di ratti diabetici
non trattati e uno di
ratti normoglicemici sono
stati usati come controlli.
Analisi dopo 3, 5 e 7
sett. dall’inizio
del trattamento:
albumina urinaria (microalbuminuria)
escreta in 24 h con le
urine (Rat albumin ELISA
test (Vinci Biochem, Firenze,
Italia).
Analisi sui reni alla
fine del trattamento:
area glomerulare (morfometria
glomerulare) e rapporto
peso renale/peso corporeo
(mg/g) (ipertrofia glomerulare
e renale); espressione
dei RAGE (RT-PCR).
Analisi statistica: Student-Newman-Keuls.
Dati sono espressi come
media±DS. Gruppi
contraddistinti dalla
stessa lettera presentano
medie statisticamente
significative. |

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In
un modello di diabete sperimentale,
il trattamento con microsfere
contenenti lisozima, si è
dimostrato efficace nel prevenire
in modo significativo l’insorgenza
di alcuni sintomi tipici dei
primi stadi della nefropatia
diabetica.
Tale risultato, ottenuto dopo
un trattamento orale chemopreventivo
con microsfere contenenti lisozima,
non ha precedenti in letteratura
ed è di rilevante interesse,
se si considera che è
stato ottenuto a dosaggi relativamente
bassi, in un modello preclinico
che simulava una grave condizione
diabetica, e sulla base di parametri
di rilevanza clinica (microalbuminuria,
ipertrofia renale e glomerulare).
L’effetto benefico del
LZ potrebbe essere mediato anche
dalla ridotta espressione di
recettori per questi prodotti
della glicosilazione, come emerge
dai dati sperimentali.

- Tracciamento del perimetro
glomerulare di una sezione
istologica “equatoriale”
- Calcolo dell’area
(µm2) delimitata dal
perimetro glomerulare mediante
microscopio, dotato di fotocamera,
collegata ad un computer con
software dedicato per le analisi
morfometriche.
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