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Il
NAMI-A, imidazolio trans-imidazolodimetilsulfossidotetraclororutenato,
è un composto basato sul rutenio(III), meglio conosciuto per i
suoi effetti selettivi sulle metastasi dei tumori solidi. Il NAMI-A può
legare il DNA (anche se l’efficienza è piuttosto bassa) ma l’effetto
sulle metastasi sembra dipendere da modificazioni della via di trasduzione
del segnale “Ras-Myc” e dalle significative alterazioni dell’angiogenesi
cellulare che ne conseguono (Brit.J.Cancer 86:993-998, 2002;
Arch.Biochem.Biophys. 403:209-218, 2002; Eur.J.Biochem.
in corso di stampa, 2002).
Il NAMI-A rappresenta quindi un esempio che i composti basati sui metalli
potrebbero trovare utilità nella modulazione delle vie di trasduzione
del segnale, un settore dove sono riposte le aspettative maggiori per
i farmaci antitumorali del futuro (1st international symposium on
signal transduction modulators in cancer therapy, Amsterdam 23-25
September 2002). Ci aspettiamo quindi che i composti basati sui
metalli possano giocare un ruolo importante in questa nuova idea del trattamento
dei tumori.
Al momento non esistono approcci “target-oriented” per provare
questa ipotesi e i risultati con il NAMI-A provengono da studi effettuati
allo scopo di chiarire il suo meccanismo d’azione. L’assenza di studi
mirati sottolinea la necessità di pianificare una sfida che coinvolga
i molti esperti attivi nel campo della bio-inorganica. L’uso di
composti basati sui metalli sui nuovi target, diversi dagli acidi nucleici,
potrà contribuire a far luce sul potenziale della chimica e biologia
bio-inorganica come mezzo per controllare i diversi attori coinvolti nell’espressione
genica.
LINFA contribuirà a questa sfida cambiando
i modelli di studio preclinico per meglio identificare il potenziale dei
composti basati sui metalli come modulatori delle vie di trasduzione del
segnale.
Prof.
Gianni Sava
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