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LINFA
nasce dall’esperienza accumulata
con lo studio delle proprietà
farmacologiche più importanti
di un nuovo farmaco ad attività
antimetastatica basato sul rutenio.
LINFA
si propone come centro di riferimento
per lo studio delle proprietà
antimetastatiche di nuovi composti
emergenti in istituzioni scientifiche
di ricerca di base
LINFA
ha lo scopo principale di promuovere
gli studi sul trattamento farmacologico
delle metastasi dei tumori solidi
con composti del rutenio
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MODIFICAZIONI
DELLE ATTIVITA' |
Nelle
fasi iniziali del lavoro di LINFA,
i test sono stati effettuati su
tutti i composti proposti, senza
che vi fosse alcuna discussione
sulla natura dei composti sintetizzati.
In ogni modo, il fine di ottenere
composti selettivi per il trattamento
delle metastasi dei tumori solidi
avrebbe richiesto la definizione
di target precisi.
La selettività non può
essere certamente raggiunta attraverso
la capacità, espressa da
alcuni complessi basati sui metalli,
di legare le basi (ad es., guanina)
o di piegare il DNA sul solco piccolo
o su quello maggiore. Selettività
può, al contrario, derivare
dallo sfruttamento delle ricerche
che, con il concorso di biologi,
genetisti, chimici molecolari e
strutturali e farmacologi, hanno
evidenziato l’importanza dei fini
meccanismi che regolano la crescita
tumorale e la formazione delle metastasi,
suggerendo nuovi target selettivi
per la chemioterapia dei tumori.
LINFA
vuole aderire a queste nuove conoscenze
e vuole indirizzare la chimica dei
complessi basati sui metalli ad
esplorare questi nuovi target.
Quindi, non più test su composti
“aspecifici” ma una scelta
accurata di composti pensati per
inibire la crescita metastatica
attraverso la modulazione dei segnali
fisiologici che mantengono in vita
le metastasi stesse.
ORGANIZZAZIONE
DEL LAVORO SPERIMENTALE |
Fino ad oggi, i
test preliminari, del potenziale
preclinico di nuovi composti basati
sui metalli effettuati in LINFA,
sono stati suggeriti dai risultati
ottenuti con i complessi di “rutenio-solfossidi”.
Dal momento che LINFA
ha deciso di selezionare composti
escludendo quelli che in vitro
risultavano citotossici per le cellule
tumorali, è stata posta particolare
enfasi a:
- assenza
di citotossicità in
vitro;
- arresto
del ciclo cellulare nella fase
G2-M;
-
inibizione dell’invasione del
matrigel;
-
inibizione dell’attività
e/o del rilascio delle MMPs.
Su
una base puramente speculativa,
non c’è ragione per cambiare
questa sequenza di test. Dati esaustivi
riscontrabili in letteratura sottolineano
il ruolo delle proteinasi nei processi
di invasione e metastasi. Cioè,
questi test hanno una buona possibilità
di fornire evidenze obiettive di
composti dotati di buona attività
contro la formazione e la crescita
delle metastasi.
Comunque, i composti dei quali si
vuole proporre lo studio non possono
derivare da ricerche empiriche né
possono essere il risultato di un
disegno sintetico classico di composti
che interagiscono con il DNA. Si
propone, al contrario di studiare
composti capaci di interagire con
i mediatori delle Vie di Trasduzione
dei Segnali (VTS). Esiste una considerevole
evidenza del coinvolgimento di VTS
alterate nella crescita tumorale
e nella malignità dei tumori.
Queste alterazioni dipendono dalla
modulazione di geni, spesso completamente
silenziati dopo il differenziamento,
che corrispondono a modulazioni
autocrine e paracrine di meccanismi
cellulari atipici per cellule differenziate.
Per lo screening
futuro delle proprietà precliniche
in LINFA,
sarà quindi posta enfasi
su:
- citotossicità in
vitro;
[in esperimenti di confronto
tra cellule sane e cellule tumorali]
- modificazione della distribuzione
cellulare nelle fasi del ciclo;
[incluse le analisi dei complessi
che regolano il ciclo cellulare]
- inibizione dell’invasione del
matrigel;
[ma anche della motilità
cellulare]
-
inibizione
dell’attività e del rilascio
di MMPs.
[ combinata con la degradazione
della matrice extracellulare]
COSA
LINFA
esaminerà composti basati
sui metalli del gruppo del platino
e di altre serie di transizione.
Lo scopo è quello di
ottenere composti disegnati
specificatamente per interagire
con target delle VTS coinvolte
nella crescita neoplastica e
nelle metastasi.
LINFA
si attende che da questo approccio
possano risultare nuove generazioni
di composti basati sui metalli
capaci di interagire selettivamente
con siti attivi di kinasi e
proteine coinvolte nel mantenimento
e/o attivazione della malignità.
PERCHÈ
Data la loro natura, i composti
basati sui metalli hanno mostrato
enormi potenzialità
di interazione con costituenti
biologici.
Il loro disegno, come agonisti
o antagonisti del sito attivo
di macromolecole coinvolte
nelle tappe cruciali della
crescita cellulare atipica
e della divisione cellulare,
potrebbe quindi portare a
risultati inattesi rispetto
quelli possibili con i composti
organici pensati finora. Le
dimensioni relativamente piccole,
l’elevato numero di ligandi
biologicamente importanti
che possono veicolare e il
potenziale di interazioni
elettroniche derivanti dalla
combinazione dello stato di
ossidazione del centro metallico
e degli stessi ligandi, permettono
ai composti basati sui metalli
di esprimere proprietà
farmacologiche interessanti
quali, ad esempio, la mobilità
attraverso barriere biologiche,
una elevata selettività
e attività intrinseca.
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