| LINFA:
aggiornamento (ottobre 2002) |
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Laboratorio per Identificare Nuovi Farmaci Antimetastasi
(Laboratory for the Identification of New antimetastasis Drugs)
| LINFA nasce dall’esperienza accumulata con lo studio delle proprietà farmacologiche più importanti di un nuovo farmaco ad attività antimetastatica basato sul rutenio. |
| LINFA si propone come centro di riferimento per lo studio delle proprietà antimetastatiche di nuovi composti emergenti in istituzioni scientifiche di ricerca di base |
| LINFA ha lo scopo principale di promuovere gli studi sul trattamento farmacologico delle metastasi dei tumori solidi con composti del rutenio |
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MODIFICAZIONI DELLE ATTIVITA’ |
Nelle
fasi iniziali del lavoro di LINFA,
i test sono stati effettuati su tutti i composti proposti, senza che
vi fosse alcuna discussione sulla natura dei composti sintetizzati.
In ogni modo, il fine di ottenere composti selettivi per il trattamento
delle metastasi dei tumori solidi avrebbe richiesto la definizione di
target precisi. La selettività non può essere certamente raggiunta attraverso la capacità, espressa da alcuni complessi basati sui metalli, di legare le basi (ad es., guanina) o di piegare il DNA sul solco piccolo o su quello maggiore. Selettività può, al contrario, derivare dallo sfruttamento delle ricerche che, con il concorso di biologi, genetisti, chimici molecolari e strutturali e farmacologi, hanno evidenziato l’importanza dei fini meccanismi che regolano la crescita tumorale e la formazione delle metastasi, suggerendo nuovi target selettivi per la chemioterapia dei tumori. LINFA vuole aderire a queste nuove conoscenze e vuole indirizzare la chimica dei complessi basati sui metalli ad esplorare questi nuovi target. Quindi, non più test su composti “aspecifici” ma una scelta accurata di composti pensati per inibire la crescita metastatica attraverso la modulazione dei segnali fisiologici che mantengono in vita le metastasi stesse. |
Fino
ad oggi, i test preliminari, del potenziale preclinico di nuovi composti
basati sui metalli effettuati in LINFA, sono stati suggeriti dai risultati
ottenuti con i complessi di “rutenio-solfossidi”.
Su
una base puramente speculativa, non c’è ragione per cambiare
questa sequenza di test. Dati esaustivi riscontrabili in letteratura
sottolineano il ruolo delle proteinasi nei processi di invasione e metastasi.
Cioè, questi test hanno una buona possibilità di fornire
evidenze obiettive di composti dotati di buona attività contro
la formazione e la crescita delle metastasi.
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