1965
Nel difficile periodo in cui
deve avere inizio all'Università
di Trieste la Facoltà di
Medicina e Chirurgia, i coniugi
Callerio si assumono l'impegno
di far costruire a proprie spese
e su un terreno di loro proprietà,
un edificio che possa ospitare,
in via provvisoria, una parte
degli Istituti della suddetta
Facoltà.
1966
L'impegno viene assolto.
14/7/1966
Con rogito notarile N° 3934 viene
creato l'ente denominato "Fondazione
Carlo e Dirce Callerio" la
cui finalità è di
sviluppare studi e ricerche di
carattere scientifico nel campo
della biologia, escludendo dalla
sua attività ogni fine
di lucro.
25/11/1967
Il Rettore dell'Università
di Trieste, prof. Agostino Origone,
rivolge espressioni di apprezzamento
e di ringraziamento ai coniugi
Carlo e Dirce Callerio per la
loro collaborazione nell'aiutare
la nascente Facoltà di
Medicina e Chirurgia. Col presente
Anno Accademico prendono corpo
ed iniziano ad operare presso
la Fondazione 4 Istituti: Fisiologia,
Patologia Generale, Microbiologia
ed Igiene.
L'edificio della Fondazione si
sviluppa su 4 piani con una superficie
totale di 1640 m2. Oltre ai 4
Istituti sopraccitati trovano
spazio i laboratori dell'Istituto
di Ricerche Biologiche della Fondazione
Callerio ed un'aula per lo svolgimento
di lezioni e servizi.
1969
In seguito alla
descrizione al microscopio ottico
ed elettronico della formazione
di granuli azzurrofili nel citoplasma
di cellule tumorali trattate in
vitro con lisozima (presentazione
al 2° Symposium Internazionale
sul Lisozima, Milano, 1961 e successiva
pubblicazione sulla rivista Nature,
200: 693-694, 1963) i coniugi
Callerio, nella primavera del
1969, vengono invitati a New York
dal prof. Ossermann, Direttore
Scientifico della Columbia University.
In tale occasione la Sig.ra Dirce
Callerio tiene una conferenza
dimostrativa su quanto osservato
discutendo il significato dei
dati ottenuti con il premio Nobel
De Duve, avvicinato alla Rockfeller
University, e con altri scienziati
di fama internazionale.
1969 - 1972
I coniugi Callerio
provvedono a far costruire, su
di un altro terreno di loro proprietà,
due fabbricati. In uno di questi
vengono sistemati il centro di
microscopia elettronica della
Facoltà di Medicina e Chirurgia
intitolato ad Emilio Veratti e
la sede dell'amministrazione della
Fondazione. Nell'altro vengono
allocati i laboratori di microscopia
elettronica della Facoltà
di Scienze ed i laboratori per
le ricerche di microbiologia vegetale
e di carattere ecologico.
Per facilitare
l'accesso alla Fondazione, i fondatori
fanno costruire una strada sul
tracciato di un precedente viottolo.
23/9/1970
Con decreto del
Presidente della Repubblica N°
1065 la Fondazione Callerio viene
eretta a Ente Morale.
20/6/1972
Prima seduta
del Consiglio di Amministrazione.
7/12/1972
Il Presidente,
sig.ra Dirce Callerio, presenta
al Consiglio di Amministrazione
il "Regolamento sullo
stato giuridico ed economico del
personale e disposizioni generali".
15/11/1973
I° contributo
finanziario da parte del Ministero
della Pubblica Istruzione.
28/1/1974
Contributo finanziario
da parte della Cassa di Risparmio
di Trieste per l'acquisto di una
ultracentrifuga.
19/6/1974
Finito di costruire
un pozzo per gli scarti radioattivi.
29/1/1975
L'Istituto di
Igiene viene trasferito presso
l'ospedale Burlo Garofolo.
20/11/1975
La via sulla
quale sorge la Fondazione C. e
D. Callerio prende il nome di
Alexander Fleming, medico, scienziato,
filantropo nonchè amico
personale dei coniugi Callerio.
30/6/1977>
Il prof. Callerio,
su invito del principe della Torre
e Tasso, partecipa alla riunione
dedicata agli studi superiori
di ricerca scientifica nella regione
Friuli Venezia-Giulia tenuta al
castello di Duino.
15/6/1978
Proposta scritta
del prof. Callerio che riguarda
la "Creazione nel comprensorio
di Doberdò del Lago (Gorizia)
di una Scuola Superiore di Veterinaria,
integrata da un Centro per Ricerche
Scientifiche ad indirizzo tecnico-applicativo,
completato da stabilimenti industriali
specifici e costruzioni residenziali".
Presentazione di un libretto redatto
dalla sig.ra Dirce Babudieri Callerio:
"S.O.S. per il Carso e
la città di Trieste",
opera di carattere eminentemente
ecologico, a difesa della natura
e della vita umana. La pubblicazione,
spedita in numero di 2000 copie
a personalità politiche
italiane e straniere, a Capi di
Stato, Ambasciate, a giornalisti,
ad organismi internazionali, società
ecologiche ecc. è oggetto
di consensi e di numerose risposte
di solidarietà.
3/4/1979
Visita del Sindaco
di Trieste avv. Manlio Cecovini
alla Fondazione C. e D. Callerio.
Al momento del congedo il Sindaco
ha voluto esprimere ai fondatori
dell'Ente da lui visitato, "Il
più vivo apprezzamento
e l'ammirazione per tale istituzione
che rappresenta a Trieste un punto
avanzato nel campo della ricerca
scientifica".
In seguito, riferendosi alla suddetta
visita, appaiono sui giornali
"Il Piccolo", "Il
Messaggero Veneto" e "La
voce libera", tre articoli
corredati da fotografie sulla
Fondazione.
1979
Intervento del
prof. Callerio presso il Ministero
per la Pubblica Istruzione e Ministero
degli Interni in favore della
costruzione dell'Area di Ricerca
a Trieste. Tale intervento verrà
puntualizzato dal prof. Domenico
Romeo e dal dott. F. Anzelotti,
che hanno ricordato i punti cruciali
della nascita dell'AREA in occasione
della celebrazione del 90° genetliaco
del prof Callerio (4/4/1991).
12/6/1980
La "Round
Table" di Trieste conferisce
ai fondatori dell'Ente un premio,
per aver favorito la città
di Trieste con un'opera meritevole.
5/6/1980
La Fondazione
Callerio entra a far parte del
Consorzio per la Ricerca Scientifica
e Tecnologica di Trieste.
18/11/1980
Il prof. Callerio
propone l'ex campo profughi di
Padriciano per l'insediamento
del Centro Ricerche (futura Area
di Ricerca).
1981
Visita dell'emittente
televisiva Telequattro.
30/11/1982
La Fondazione
dona al missionario padre Stanta
un microscopio ed altra attrezzatura
per la sua missione in Madagascar.
Narra chi ha vissuto questi eventi
che padre Stanta, avvicinata la
Fondazione per ottenere un contributo
finanziario per la missione, si
sia inaspettatamente visto offrire
dal prof. Callerio anche attrezzature
indispensabili, consigli professionali
e competenti sull'organizzazione
dell'ospedale della missione (al
tempo poco piú che un'area
coperta e moderatamente asettica),
farmaci essenziali e qualcosa
di molto simile all'amicizia.
Un'amicizia che ebbe a durare
per molti anni a migliaia di chilometri
di distanza.
1982
Viene rivista
la scelta per la localizzazione
della Facoltà di Medicina
veterinaria, proponendo l'insediamento
in un'area del comprensorio di
Padriciano (vicino all'Area di
Ricerca Scientifica e Tecnologica),
in un terreno pianeggiante di
54.000 m2 di proprietà
demaniale.
11/6/1986
Il prof. Callerio
viene eletto membro onorario della
"Fondazione Internazionale
Trieste" per il progresso
e la libertà delle scienze.
26/11/1986
Convegno per
il XX anniversario della Fondazione.
Alla cerimonia partecipano il
Sindaco di Trieste com.te Giulio
Staffieri e il Magnifico Rettore
prof. Paolo Fusaroli, avendo parole
di augurio per l'ente e di elogio
per i fondatori. Dopo la conferenza
della Sig.ra Dirce che ripercorre
le tappe che portarono alla creazione
della Fondazione, la prolusione
scientifica, affidata al prof.
G. Sava dell'Istituto di Farmacologia
dell'Università di Trieste,
ha per argomento il lisozima,
la molecola cara al prof. Callerio
che ne ha studiato le proprietà
per numerosi anni. Per l'occasione
viene stampato un opuscolo con
su descritta la storia e i fini
dell'Ente.
7/2/1989
Il prof. Callerio
incontra il Sindaco di Trieste,
dott. Franco Richetti, per parlare
della futura destinazione dell'ex
campo esuli istriani di Padriciano
alla Facoltà di Medicina
Veterinaria.
4/4/1991
90° compleanno
del prof. Callerio: nella sala
dei congressi dell'Area di Ricerca
di Padriciano viene festeggiato
il genetliaco del fondatore dell'Ente.
Alla cerimonia, organizzata dal
prof. D. Romeo, sono intervenuti
il Sindaco di Trieste dott. Franco
Richetti e in rappresentanza del
Rettore il prof. Fulvio Bratina,
preside della Facoltà di
Medicina e Chirurgia, nonchè
numerosi studiosi e giornalisti.
Il prof. Romeo, il prof. de Bernard
ed il dott. F. Anzelotti hanno
ricordato i passi salienti del
ruolo insostituibile e determinante
avuto dalla Fondazione in tutte
le iniziative scientifiche di
Trieste a partire dal 1965, mentre
il prof. Sava ha illustrato le
numerose attività di ricerca
scientifica intraprese con successo
dalla Fondazione.
10/9/1991
XXV anniversario
della Facoltà di Medicina:
i coniugi Callerio vengono ricordati
per il loro determinante apporto
nella sofferta realizzazione della
Facoltà e viene loro conferita
una targa d'argento.
1992
Viene inviata
al Preside della Facoltà
di Medicina e Chirurgia dell'Università
di Trieste tutta la documentazione
(contenente pareri, studi di fattibilità,
autorizzazioni, etc.) relativa
all'istituzione della Facoltà
di Medicina Veterinaria presso
l'Università degli Studi
di Trieste. Tale proposta viene
fatta propria dal Consiglio di
Facoltà di Medicina e Chirurgia
(riunione del 14 luglio 1992)
e viene inserita tra le proposte
di sviluppo previste dal piano
triennale 1994-1996.
1994
Viene completata
la revisione dello Statuto in
maniera da renderlo più
aderente alle esigenze attuali
della Fondazione. In particolare
per quanto riguarda l'art. 5,
in caso di mancanza o di indisponibilità
di uno o di entrambi i coniugi
Callerio, i sostituti vengono
identificati nel Presidente dell'Area
di Ricerca di Trieste e nel Preside
della Facoltà di Farmacia.
In riferimento allo stesso articolo,
data la mutata struttura societaria
della Cassa di Risparmio, viene
identificato nel Presidente della
Cassa di Risparmio di Trieste-Fondazione
il nuovo Consigliere. Di rilievo
tra le altre modifiche la durata
triennale della carica di Presidente,
la presentazione del bilanci consuntivo
entro il mese di aprile, la possibilità
che i Revisori dei Conti siano
rieletti a scadenza del loro mandato
e la presenza tra i Revisori dei
Conti di un rappresentante del
Consiglio di Amministrazione dell'Ente.
1999
Viene varato
LINFA,
Laboratorio per Identificare
Nuovi Farmaci Antimetastasi, con
lo scopo di costituire un punto
focale comune di portata mondiale
per la ricerca di composti antimetastatici
basati sui metalli dell'VIII gruppo,
sulla scia dei risultati oltremodo
promettenti sin qui ottenuti con
composti del platino e del rutenio,
limitando in tal modo la dispersione
delle risorse umane ed economiche
che attualmente rallenta una ricerca
organica.