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Novel
Bifunctional anti-Cancer Metallodrugs
- Synthesis and Pharmacological Evaluation |
Pharmaceutical & Medicinal Chemistry of
Royal College of Surgeons in Ireland and Callerio
Foundation
Novel
Bifunctional anti-Cancer Metallodrugs - Synthesis
and Pharmacological Evaluation (2007-2008)
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Nuove
Terapie e Farmaci Antitumorali - Antimetastatici
Inorganici, Terapia Genica e Nanobiotecnologie
(2006-2008) |
Università
di Trieste, SISSA,
Istituto
Burlo Garofolo, Sincrotone
Trieste (ELETTRA) , CRO
di Aviano e Fondazione Callerio
Nuove
terapie e Farmaci Antitumorali - Antimetastatici
inorganici, terapia genica e nanobiotecnologie
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METALLI
ANTICANCRO
DELL'ERA
POSTGENOMICA (MADE)(2003-2007) |
La Fondazione C. e C. Callerio
Onlus ha assunto un ruolo di leader per le
ricerche sulle proprietà farmacologiche
di composti basati sui metalli e attivi nel
controllo della progressione metastatica dei
tumori solidi maligni quali i carcinomi.
I lavori svolti in collaborazione con ricercatori
dei Dipartimenti di Scienze Chimiche e Scienze
Biomediche all’Università di
Trieste prima e con ricercatori degli Atenei
di Bari, Firenze, Padova e Sassari poi, hanno
consentito di individuare una strategia di
studio per comprendere il potenziale offerto
dai metalli quali basi per la costruzione
di farmaci capaci di prevenire la formazione
e di ritardare la crescita delle metastasi
dei tumori solidi maligni. In questo contesto,
un ruolo determinante è stato svolto
da LINFA,
il laboratorio specializzato aperto nella
Fondazione Callerio Onlus verso la fine del
1999 che, con il contributo determinante della
Fondazione CRTrieste, ha catalizzato il nascere
di una rete di ricerca che, accanto ai laboratori
sopramenzionati, comprende ricercatori delle
Università di Siviglia (Spagna), Vienna
(Austria), Leiden (Olanda), Atene (Grecia),
Brno (Repubblica Ceca) e Dublino (Irlanda).
Lo scopo del progetto è quello di aprire
una strada nuova nella ricerca farmacologica
per il trattamento dei tumori. Si propone
di studiare nuove molecole, caratterizzate
dalla presenza di atomi di metalli dell’VIII
gruppo quali il rutenio, ed efficaci per il
controllo delle funzioni post-trascrizionali
di proteine responsabili della malignità
dei tumori.
I risultati attesi dall’attivazione
del progetto riguardano pertanto:
a) l’acquisizione di conoscenze mirate
per la terapia farmacologica dei tumori,
b) l’apertura di una strada di ricerca
innovativa e
c) la preparazione di ricercatori in un settore
molto importante per il miglioramento delle
condizioni di vita e della salute umana.
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OBIETTIVI
INTRA - ED EXTRACELLULARI PER L'ATTIVITÀ
ANTITUMORALE E LA TOSSICITÀ DEI COMPOSTI
DEL RUTENIO |
Data di inizio della proposta:
maggio 2001
Lo
studio si propone 3 obiettivi principali:
Primo, di esaminare un certo numero di composti
del rutenio e di altri metalli di transizione
del gruppo VIII per impostare una sequenza
di analisi sperimentali in vitro in
modo da poter predire un'attività antimetastatica
mirata in vivo.
Secondo di identificare la natura e la rilevanza
biologica dell'interazione dei composti del
rutenio con i componenti della matrice extracellulare.
Terzo, di accertare l'esistenza di un recettore
nella membrana cellulare per i composti del
rutenio, responsabile di effetti non citotossici
su metastasi solide.
Lo scopo finale dello studio è quello
di identificare una struttura chimica ed un
bersaglio biologico per un trattamento selettivo
delle metastasi solide interferendo col meccanismo
di mantenimento della crescita maligna. Il
gruppo di laboratori coinvolti nello studio,
per la loro vasta e vasta e integrata competenza
sui composti inorganici, sono in grado di
definire e mettere a punto una nuova strategia
per lo studio di un farmaco innovativo basato
sui metalli per il trattamento chemioterapico
dei tumori.
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IMAN - IDENTIFICAZIONE
DEL MECCANISMO D'AZIONE DEL NAMI-A (IL
FARMACO ANTITUMORALE IDEATO A TRIESTE
) |
Triennio 2001-2003
Il NAMI-A
è un nuovo composto antitumorale, ideato e
sviluppato interamente a Trieste, basato sul
rutenio capace di inibire la formazione e
la crescita delle metastasi polmonari nei
modelli di carcinomi metastatici di laboratorio.
Il NAMI-A non si pone come obiettivo l'interazione
letale con componenti cellulari, ma al contrario,
sembra interagire con i meccanismi che sostengono
la crescita delle cellule tumorali metastatiche,
riducendone la malignità. Tenuto conto che
la prognosi infausta, nel caso dei tumori
solidi, è spesso data dalla presenza di metastasi
che non possono essere facilmente sradicate,
l'effetto del NAMI-A è molto importante in
terapia. Il NAMI-A può quindi diventare il
capostipite di una nuova generazione di farmaci
antitumorali innovativi le cui caratteristiche
principali sono la selettività d'azione e
la bassa tossicità.
In particolare, l'ipotesi da testare è che
il NAMI-A sia in grado di modificare l'espressione
genica delle cellule tumorali metastatiche,
silenziando i geni che sostengono la malignità
e l'immortalità neoplastica e attivando i
geni che regolano la normale crescita e morte
cellulare.
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VaLSIPAV - Validazione
del Lisozima per la Stimolazione dell'Immunità
dei Pesci di Allevamento in Trattamento
Vaccinogeno |
1998-1999
Il principale
obiettivo del progetto è di usare il lisozima
per migliorare la risposta vaccinogena alla
somministrazione orale di vaccini in acquacoltura
in modo da ridurre i costi per il trattamento
delle malattie e l'impatto ambientale dei
trattamenti farmacologici.
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